• Non potevo metterci anche l'orizzonte

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    Non potevo metterci anche l'orizzonte | Paola Setaro

    Questa silloge si addentra nello spazio misterioso e a tratti inaccessibile della perdita. I versi si avvicinano a quest’esperienza universale fatta di alternanze, arresti e ritorni, con ostinata leggerezza, e con leggerezza la interrogano, in un tumultuoso andirivieni di ricordi e presagi. Perché la memoria non resta mai dov’è ma cambia sempre posto, alla ricerca di tracce di salvezza.

  • Ferenc K.

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    Ferenc K. | Simone Di Cola

    Ferenc K. è un individuo dotato di coscienza, perciò diverso da tutti gli altri, estraneo al mondo in cui abita, avulso dalle manie e dal modo di vivere su cui è impostata la società, per adeguarsi alla quale è essenziale perdere coscienza di ciò che si ama e delle proprie azioni. Antiborghese e geloso della sua libertà, Ferenc K. per vivere si troverà costretto a calarsi in una realtà aziendale come impiegato. Dovrà pertanto scegliere se accettare il compromesso con la mercificazione del suo tempo oppure se proseguire il suo percorso in piena libertà, senza curarsi delle oppressioni materiali.

  • Rimani acqua

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    Rimani acqua | Fabio Di Benedetto

    Rimani acqua è una constatazione di purezza e forza ma anche un monito a non dimenticare mai chi siamo. Siamo fluidi e sinuosi come l'acqua, duri come ghiaccio, a volte, e sappiamo essere rabbiosi e impetuosi come tempeste. Ma spesso finiamo col perdere di vista le cose davvero importanti, lasciandoci trascinare dalla corrente, dalla routine, dalle abitudini. E ci accontentiamo di sopravvivere, mettendo nel cassetto sogni, idee, valori.

  • Ultima spiaggia

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    Ultima spiaggia | Giorgio Franceschelli

    Anno 2050. I cambiamenti climatici cominciano a mietere le prime vittime anche nella nostra penisola: ogni giorno che passa, il mare si mangia un centimetro in più delle spiagge della Riviera. Ormai, Basso Marino, piccolo paese abituato a vivere di turismo, non si accende più. Solo Edoardo, un vecchio pescatore, è rimasto. Nulla gli può fare cambiare idea: è lì da quando ancora la tecnologia non era altro che il frigorifero e la radio, da quando si giocava ancora a biglie sulla sabbia, ed è rimasto a quegli anni; la sua casetta, in riva al mare, mostra un mondo che ormai non c’è più ma che lui si rifiuta di lasciare andare. Matteo, il suo grande amico, ne racconta le gesta passate e presenti.