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Qualcuno che non sono io
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IL LIBRO | Una teenager che vede il proprio mondo crollare insieme allo scioglimento dei Lùnapop, presagio della fine del matrimonio dei suoi genitori; una madre che non riesce ad accettare la depressione di un figlio trentenne, ex musicista di successo; un padre sordo con il terrore dell'acqua. E poi: due giovani sposi già in crisi, che provano a comunicare attraverso le canzoni di Leonard Cohen; un adolescente bullizzato che trova rifugio nella religione e nel wrestling; un professore di Latino e Greco incapace di trovare la lingua giusta per farsi perdonare; uno spacciatore aggrappato al mito della libertà; un uomo divorziato deciso a superare la sua paura infantile degli insetti.
I protagonisti di Qualcuno che non sono io vivono in un equilibrio precario, sospesi tra l’immagine che hanno di sé e quella che gli altri restituiscono loro, tra ciò che sono stati e ciò che potrebbero diventare. In questo scarto nasce la confusione sull’identità e, insieme, la difficoltà di comprendersi davvero nei rapporti più intimi.
Sono racconti ambientati in un presente minimo, colti nell’attimo esatto in cui qualcosa sta per incrinarsi o rivelarsi: un fermo immagine in cui affiora la fragilità delle relazioni e il bisogno di essere visti per ciò che si è, e non per ciò che si dovrebbe essere. Storie diverse, unite da un istante solo apparentemente insignificante, capace di cambiare lo sguardo e aprire – forse – alla possibilità di incontrarsi davvero, al di fuori dei ruoli e dei limiti in cui ognuno è rimasto confinato.
L'AUTORE | Filippo Santin, cresciuto ai piedi delle Dolomiti Bellunesi, dopo il liceo si trasferisce a Milano e poi a Bologna, dove risiede tuttora. Qui si laurea al DAMS, successivamente in Arti Visive, e svolge vari lavori insoddisfacenti. Nel tempo libero legge, guarda film d'autore, ascolta musica rap e sogna di trasferirsi in Francia. Oltre a scrivere narrativa, si dedica a un progetto musicale con il nome di Nuarè.