
Enzo Cuccagna (Fano Adriatico, 1958) vive e lavora a Roma dai primi anni Settanta. Laureato in Scienze Politiche e Sociali presso l’Università di Teramo, ha conseguito un Master in giornalismo al Centro Massimiliano Kolbe, un Master in marketing e gestione aziendale presso Ipsoa e un Master in Counseling presso la Società Italiana di Psicologia. Per circa quarant’anni ha operato nel management industriale italiano, ricoprendo incarichi di responsabilità in importanti realtà aziendali. All’agenzia di stampa ANSA ha diretto la rete commerciale; successivamente, all’interno del Gruppo Finmeccanica, poi Leonardo, è stato responsabile di business unit e dei mercati strategici in Telespazio S.p.A. e in e-GEOS S.p.A., società nata dalla joint venture tra Telespazio e Agenzia Spaziale Italiana. Ha pubblicato Storia di mio padre in 50 fotografie mai scattate e Fotografia, immagine e social network al tempo delle nevrosi collettive (Youcanprint), oltre a Cortisolo (Paguro), raccolta di racconti dedicata alla progressiva perdita di umanità nella società contemporanea.
Parallelamente all’attività professionale e letteraria, ha preso parte a numerosi progetti culturali e di impegno civile. Ha collaborato all’iniziativa di arte sociale e rieducazione civile ed emotiva Raffaello visita le carceri di Salerno, contribuendo alla definizione delle linee progettuali e delle fasi di lavoro che hanno coinvolto un gruppo di quattordici detenuti nella realizzazione di un’opera ispirata a un celebre arazzo di Raffaello.
Ha inoltre collaborato al catalogo di una mostra dedicata al Futurismo nell’ambito della Biennale d’Arte di Venezia, occupandosi in particolare dei rapporti tra Futurismo, comunicazione e giornalismo e tra Futurismo, macchine, industria e lavoro.
Per gli atti di un convegno sull’Intelligenza Artificiale promosso dalla Città di Campobasso ha approfondito il tema delle trasformazioni che l’IA è destinata a produrre nei processi industriali e nel mondo del lavoro. Nell’ambito delle iniziative legate ad Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025 ha affrontato, durante un convegno, il rapporto tra cultura, industria e arte nella visione olivettiana. In occasione del secondo Festival della Filosofia della Città di Campobasso, dedicato al tema dell’identità, ha infine curato un intervento sul rapporto tra fotografia e identità.