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Frammenti al bambino sepolto

di Manuele Michieletto

pp. 80
ISBN: 9791281847521

In libreria dal 27 dicembre 2025

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IL LIBRO | Frammenti al bambino sepolto è un viaggio nella zona più oscura e luminosa dell’essere umano. Un dialogo interiore, febbrile e poetico, tra l’adulto e il bambino perduto, tra il sopravvissuto e la sua ombra. In queste pagine si frantuma la memoria, si ricompone il dolore, si scandaglia l’abisso della fragilità con una lingua che pulsa, sporca di sangue e pietà. Michieletto scrive con la ferocia della confessione e la delicatezza della redenzione: un racconto in schegge, dove la follia diventa preghiera e la disperazione si trasforma in luce. Un libro per chi ha conosciuto la sconfitta, per chi cerca ancora un rifugio dentro se stesso. Un atto d’amore verso il bambino sepolto che continua, ostinato, a chiedere di essere ascoltato..

L'AUTORE | Manuele Michieletto (Treviso, 1981), cresce tra campi e capannoni industriali della pianura veneta e a quindici anni abbandona la scuola. Da allora lavora come manovale, carpentiere, operaio metalmeccanico e trova conforto in pillole di letteratura, cinema, musica (in principio furono i Nirvana. Robert Johnson e Bob Dylan), soprattutto dal passato. A vent’anni, da autodidatta, inizia a scribacchiare perché ne ha un esistenziale bisogno. Scrive frasi, racconti, soggetti, poesie, e lo fa inesorabilmente ancora a matita. Nel tempo brucia ogni pagina. Ha pubblicato Moriens anima (La Gru, 2023).

  • Recensioni
  • Valutazione 
    02/05/2026

    "Poeti: i misteriosi, gli schietti"

    Usare la penna come un bisturi: è quello che fa l'autore in queste pagine intrise di dolore e di memorie "cattive". Quelle che, abituati a convivere con la sofferenza, molti si portano dietro quasi fossero uno stigma sempiterno. Una specie di marchio di Caino. Fa male leggere questi frammenti, è inutile negarlo. Sono confessioni a cuore aperto, esperienze intime e traumatiche che colpiscono e lasciano tramortiti, nella propria incredulità. Scrivere serve anche a questo: a scandagliare la sofferenza e a farci i conti, soli con se stessi. Come diceva Pavese, un altro abituato a rinfocolare la propria sofferenza: "È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla". Già, è bello scrivere, perché ti permette di parlare a te stesso, principalmente, ma anche di isolarti dal mondo, chiuderti nella tua stanzetta - fisica o ideale - e analizzare tutti quei pezzetti di vita "andati a male" e che messi uno accanto all'altro compongono l'essere umano che eri destinato a essere. Si dice che siamo noi a scegliere il nostro destino, i vari talenti, la famiglia che ci crescerà, la madre e il padre che ci farà tornare al mondo. Tutte le delusioni e i fallimenti a cui andremo incontro, saremo stati noi a volerli. E non per mera ingenuità, bensì per portare a compimento missioni terrene, per imparare, per percorrere strade che ci faranno evolvere in chi volevamo o dovevamo davvero essere. Quanta consolazione c'è in una cosa del genere? meno di zero.

    Perché c'è bisogno di essere svenduti al male quotidiano, per fare di noi "brave persone sensibili e col cuore traboccante d'amore?" Sto andando fuori tema. Il bambino che eravamo non sarebbe felice di chi siamo diventati, chi potrebbe sostenere il contrario? I componimenti che troverete su queste pagine, scaturiscono da una penna che sa parlare all'interlocutore - ossia chi legge - con l'onestà feroce di chi non vuole più passare la vita a nascondersi. Di chi si mette a nudo con coraggio e ostinazione, utilizzando disperati tentativi di salvezza e altrettante grida d'aiuto, con la speranza di non restare inascoltato. Qualcun altro ha detto che scrivere è come lanciare uno sputnik nello spazio e sperare che qualche amena forma di vita prima o poi capti il nostro messaggio cifrato e ci risponda. Bene, credo di poter dire di aver captato tali messaggi, ahimè ben poco arcani, e di aver risposto, seppure a modo mio, alla chiamata dell'autore. Le anime spezzate si fiutano sempre, anche da lontano. Prima o poi, ciò che deve arrivare, semplicemente arriva.

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    Frammenti al bambino sepolto

    di Manuele Michieletto

    pp. 80
    ISBN: 9791281847521

    In libreria dal 27 dicembre 2025

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