Il rancore sottopelle Visualizza ingrandito

Il rancore sottopelle

di Mario Iob

pp. 74
ISBN: 9788897092537
Anno di pubblicazione: 2013

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Disponibile

11,00 €

Dettagli

IL LIBRO | Era una serata tra uno che scrive, io, e uno che canta, lui. E tutto andò dove le parole non avevano divisioni né limiti. Letteratura, musica, poesia, rock, capimmo che per noi era la medesima cosa: l’urlo verso quel cielo invernale. La serata finì in osteria, come si conviene ai poveri diavoli. Lì, tra quei tavoli, occhi negli occhi, vino nel vino, capii che Iob è prima di tutto un poeta. Prima dei lunghi capelli è poeta. Prima dei tatuaggi è poeta. Prima della voce profonda è poeta. Prima del suo corpo è poeta. Perché è poeta nell'anima. Mi parlò dei suoi versi e della sua musica, con lo stesso affetto con cui si parla dei figli. E capii che per lui non vi era divisione alcuna tra suono e parole. Per lui è tutta la stessa Vita. [...] Ora  sono qui che tengo nelle mani la sua prima raccolta poetica. E la poesia non si spiega. Perché la poesia si legge e vi fa propria. O niente.
(Massimiliano Santarossa - scrittore).

L'AUTORE | Mario Iob è un ramingo, un poeta, un bluesman, un cantautore, un rocker, una profonda voce narrante che vibra come l’anima che estrae con delicatezza dalla chitarra che accarezza e fa urla-re. Abbraccia la musica fin dalla giovane età esplorandone ogni ambito, dallo studio classico e lirico fino a diventare il frontman di alcune band rock degli anni ’90. Di rilievo è la sua carriera coi Dead Poets Society, gruppo musicale tutt'ora in attività che, fino dalla fondazione avvenuta nel 2010, ha conquistato aggressivamente la scena differenziandosi per le numerose influenze musicali a livello compositivo e per la grande intensità esecutiva in ambito live.
Troppo stretto è il confine geografico per chi ha un demone da domare; Mario calca i palchi di Germania, Inghilterra, Francia, Russia, Israele, Slovenia, Croazia, Austria, fino al tour negli U.S.A. portando con sé solo la sua chitarra, i suoi brani cantautorali e i suoi sogni. Ha pubblicato Verrà la morte e avrà i tuoi occhi e la silloge Pesci su Marte (Entropia). 
Dicono di lui: “Oggi ti immagino simile a un leone, con le costole rotte ed esposte al sole che brucia, ferito dalle iene che popola-no le savane dei nostri dubbi, delle nostre paure, delle incertezze che rendono così tanto fragile il nostro andare. Nobile, persino quando ansima nelle sue ferite, saprà rialzarsi anche questa volta - nonostante faccia male - e ritrovare nell'infinito scontro con l’ignava indifferenza il gusto feroce della lotta. Il solo che rende questa nostra breve luce degna di essere bevuta fino alla feccia del fondo. Assieme all’Amore.”

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