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Sfiniti sentieri
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pp. 220 In libreria dal 17 gennaio 2026
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IL LIBRO | 96 poesie, che si snodano costituendo un diario descrittivo che canta la bellezza e la varietà del creato, in tutte le sue manifestazioni, nelle quattro stagioni, in riva all’ultimo tratto dell’Adriatico meridionale, tra Otranto, Castro e Santa Maria di Leuca; ma anche, e soprattutto, un diario emotivo che attiva un dialogo interiore e realizza una sorta di ricongiungimento col bambino che l’autore è stato e che ancora alberga in lui.
L'AUTORE | Salvatore Nuzzo (Marittima di Diso, Lecce, 1954) è stato dirigente Psicologo Psicoterapeuta a indirizzo cognitivo comportamentale nel Consultorio Familiare di Poggiardo, ASL Lecce, titolare di incarico di Alta Professionalità “Adozioni, Abuso e Maltrattamento minori”. Inoltre è stato coordinatore del Servizio Integrato Affido e Adozione dell’Ambito Territoriale Sociale di Poggiardo. È stato Consigliere dell’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia, è stato coordinatore della Commissione deontologica e Direttore di Psicopuglia, Rivista dell’Ordine. È perito del Tribunale Ecclesiastico Regionale Pugliese e CTU del Tribunale Civile e del Tribunale per i Minorenni, ed è autore di diversi contributi su temi di psicologia clinica, psicologia dell’educazione e delle relazioni familiari e affettive, deontologia professionale, organizzazione dei servizi socio-sanitari. Svolge attività di formatore e di consulente rivolta a genitori, nubendi, insegnanti, educatori e operatori socio-sanitari presso scuole, parrocchie, comuni, associazioni e istituzioni. Nel 2017 ha pubblicato Pigramente cigola il tempo. Poesie 1972-2017 (Musicaos Editore), con le Edizioni San Paolo ha pubblicato Crescere i figli con l'intelligenza emotiva (2018) e con Edizioni La Meridiana ha pubblicato Come nasce un adolescente. Percorso per educatori che aiutano i genitori (2019).
Sfiniti Sentieri
Le poesie di Salvatore Nuzzo lasciano libero il lettore di costruirsi un suo personale "sentiero" tra i tanti Sfiniti sentieri. I versi sono immagini, prima ancora che pensieri, e passi meditativi di un cammino, di un viaggio interiore ed esteriore, di "un processo creativo / per cercare e delineare / la mia unicità e autenticità / nel mondo, / d'intensa traccia e fatica". (pag. 198)
Sfiniti sentieri
Le 96 poesie del libro si susseguono in Sentieri Infiniti-Sfiniti, come è in fondo la nostra vita. Propongono perciò una riflessione sulla condizione umana: i piccoli e grandi affanni di ogni giorno, gioie e dolori, tristezza e speranza, stupore e disincanto, il susseguirsi delle stagioni, i luoghi natali, i ricordi d’infanzia, il rapporto uomo-natura, la virtualità della realtà.
Sfiniti sentieri
In ogni poesia c’è la natura, il paesaggio, l’ambiente: c’è il cielo, il vento, il mare, il sole, la costa (apparentemente immobile ma costantemente rimodellata dal vento e dall’acqua), la campagna con gli ulivi malati (le radici della nostra esistenza), la flora, la fauna, il variare ciclico delle stagioni che richiama il tema della mutevolezza e fragilità delle cose, della caducità umana e del fugace passare del tempo.
Sfiniti sentieri
Credo che i Sentieri “sfiniti” evochino la fatica ma anche la profondità, la passione e l’intensità delle esperienze di vita: richiamano, infatti, l’affievolirsi delle forze dell’anziano, ma denunciano la rappresentazione negativa e svilente della vecchiaia, la cultura dell’“ageismo” che vede come un disvalore il passare degli anni, che discrimina e svalorizza l’anziano esclusivamente in ragione della sua età.
Sfiniti sentieri
Le 96 poesie costituiscono dei piccoli affreschi che raccontano il mondo dei sentimenti, della memoria, delle scelte, delle attese e delle imprese, con la leggerezza della sincerità e la profondità della riflessione. Nelle poesie Salvatore ripercorre il suo mondo interiore, fatto di slanci e affanni, di illusioni e delusioni, ancora più numerose oggi che ha raggiunto e superato il traguardo dei 70 anni.
Sfiniti sentieri
Le poesie che parlano dell'infanzia contengono un elevato candore nostalgico. Ci ritroviamo nei versi che descrivono l'innocenza, la curiosità e la venerazione per gli anziani. "In crocchio sul limitare" parla di un mondo che non c'è più. Un vero peccato.
Sfiniti sentieri
Sfogliando la "tua" natura, è facile ritrovarsi in sentieri di campagna che si innestano e si intrecciano ai sentieri del vivere -Bravo!-, alla natura che cambia, al miscuglio di sensitività esteriori che si fondono con "nuove" percezioni, presenze sorprendenti inedite e consapevolezze che intravedono che "ogni giorno si conquista virtù".
Sfiniti sentieri
Poesie bellissime, delicate, spettacolari, fanno sognare. Salvatore Nuzzo scrive in punta di piedi, non fa rumore. La sua scrittura da anima alle cose. I sentieri diventano persone.